Editoriale

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È on line il nuovo sito di Professione Supporter completamente rifatto. Professione Supporter è nato 5 anni fa quando -dopo aver conseguito il diploma di Counselor, il Master in PNL, e aver frequentato il corso per valutatore degli apprendimenti- ho compreso che tutte le mie diverse esperienze di studio e professionali avevano un unico filo conduttore: la voglia di mettermi a fianco degli altri, per aiutarli a conseguire i propri obiettivi. Il modo più semplice di definirmi è formatrice, ma l’ho sempre sentita come un’etichetta limitante, e Supporter -anche se non esiste come professione codificata- mi qualifica molto meglio. Come sempre accade, una volta che la strada da perseguire è diventata chiara e che ho abbandonato definitivamente l’idea del posto fisso, molte possibilità si sono concretizzate e, guardandomi indietro, mi accorgo di quanto Professione Supporter è cresciuto in questi anni.

È  nata la collaborazione con la Libera Università di Scandicci, ormai siamo al quinto anno di corsi presentati e frequentati con grande interesse da un folto gruppo di donne. Corsi che poi sono stati replicati con successo anche altrove, confermandone la loro validità. Ogni anno il titolo è diverso, ma il tema di fondo è sempre la consapevolezza, in tutti i suoi aspetti. Consapevolezza che per me è la base di una vita degna di essere vissuta; solo se abbiamo pienamente coscienza di noi stessi possiamo sfruttare a pieno le nostre possibilità.

È  nato il rapporto con TUV-Thuringen Italia sul tema della certificazione delle competenze: insieme abbiamo lavorato in due progetti europei, Coctail e Vector che è tutt’ora in corso, e insieme abbiamo contribuito allo sviluppo del programma di riforma del sistema di formazione professionale palestinese. 

È  nata la collaborazione con il Centro di Formazione Professionale di Firenze, dove insegno Inglese ad adulti che scelgono di rimettersi in gioco e acquisire nuove professionalità.

È stata fondata Evaluate, l’associazione di Valutatori di Competenze, e sono orgogliosa di aver contribuito alla sua nascita, perché il confronto con gruppo di professionisti che si sta formando, contribuisce alla mia crescita personale arricchendomi ogni giorno.

Ho incontrato Erodoto108, rivista di viaggi e non solo, che mi ha stimolato a scrivere, a contribuire a realizzare il sogno di una rivista on line, che mi ha portato a muovermi e a superare la mia pigrizia per andare a testimoniare ciò che accade, con blocco di appunti e macchina fotografica.

Cinque anni fa quando il sito è stato creato la prima volta era qualcosa di statico: una fotografia immobile che raccontava solo ciò che ero e dove ero arrivata fino ad allora. All’epoca (sembra già una vita fa) i blog non andavano ancora troppo di moda. Pian piano mi sono resa conto che la mia comunicazione non poteva essere solo ad una via, e che se volevo continuare a crescere e a farmi conoscere, dovevo mantenere la porta aperta e raccontare pensieri, emozioni, esperienze. Il blog Ascolto e Crescita e Erodoto108 mi hanno ospitato, ma adesso sento che devo avere uno spazio mio per raccontarmi. E sopratutto uno spazio dove la comunicazione può essere a due vie, dove chi mi legge può commentare, e criticare se vuole, dove instaurare dialoghi che portino alla crescita reciproca.

Rifare il sito ha significato mettere un punto fermo, riflettere su ciò che sono e dove voglio andare. È stato faticoso (tutte le foto e qualsiasi cosa scritta è solo e unicamente mia, a parte le citazioni) ma anche entusiasmante e ringrazio profondamente Francesco Beringi, il grafico che in questo mese mi ha seguito passo passo, aiutandomi a capire cosa volevo realizzare e cercando di accontentare ogni mio desiderio. Non so se con un altro ce l’avrei potuta fare.

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